Un mare di sport
Il progetto fatto di sport, gioco e inclusione
Un Mare di Sport offre gratuitamente a bambini e ragazzi in situazioni di fragilità sociale – ospitati in casa-famiglia, centri antiviolenza o CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria) – un’insolita ed entusiasmante combinazione di gioco e attività sportive, a stretto contatto con l’acqua e la natura.
Nel 2025, sono stati coinvolti nel progetto 18 ospiti – maschi e femmine, italiani e stranieri, di età compresa tra i 7 e i 17 anni – della casa-famiglia Ain Karim e della Comunità Opera Nazionale per la Città dei Ragazzi.
Nel 2026, NOVE continua il progetto in collaborazione con Casa Ain Karim e La Città dei Ragazzi. I minori che partecipano alle attività sono 18, di cui molti hanno già partecipato nel 2025. Questa continuità permette di consolidare il lavoro educativo, rafforzando le relazioni di fiducia, la coesione del gruppo e i progressi osservati nella gestione delle emozioni e dei conflitti.
Le attività prevedono 12 incontri tra i mesi di giugno e ottobre. Ogni giornata include attività sportive in acqua, pranzo condiviso e laboratori ludico-educativi realizzati da Il Porto dei Piccoli, fondazione che offre supporto ludico-pedagogico professionale ai bambini ospedalizzati e alle loro famiglie. Collaborano al progetto la struttura sportiva Wake ‘N Lake e la Federazione Italiana Surfing Sci Nautico Wakeboard (FISSW), ente riconosciuto dal CONI e impegnato nello sviluppo delle discipline acquatiche, con particolare attenzione alla crescita di giovani atleti.
Seguiti da istruttori qualificati, i minori sperimentano il kneeboard e il wakeboard, sport acquatici del tutto nuovi per loro, che migliorano l’equilibrio e la coordinazione motoria.
Grazie alla sua natura freestyle, senza schemi rigidi se non per le regole di sicurezza, il wakeboard permette ai ragazzi di esprimersi, di sbloccarsi emotivamente e di superare paure legate all’acqua in tempi rapidissimi. Già dalle prime lezioni si notano piccoli cambiamenti positivi.
Responsabile del Wake N Lake, struttura dove si svolgono le attività sportive.
Parallelamente si svolgono attività ludiche come laboratori creativi, giochi di gruppo all’aperto, esplorazioni nella natura e prove di equilibrio su indo board e trampolino, per stimolare fantasia, collaborazione e coordinazione. Il contatto con l’ambiente naturale favorisce rilassamento e curiosità in modo spontaneo e coinvolgente. La partecipazione a giochi di gruppo incentiva lo sviluppo di relazioni positive, migliorando le capacità di comunicazione, collaborazione e rispetto reciproco.
L’insieme delle attività contribuisce al benessere psicofisico, aiutando a rafforzare l’autostima, a migliorare le relazioni interpersonali e a superare le barriere emotive.
È come un fiore che sboccia. Ogni sessione porta a un traguardo: il raggiungimento di un obiettivo sportivo, la nascita di un’amicizia, il superamento di una paura o la partecipazione a un’attività di gruppo. Il progresso è continuo.
Referente di progetto
Un Mare di Sport si pone in continuità con l’esperienza maturata da NOVE attraverso Sport4Equality, progetto che ha utilizzato lo sport come strumento di inclusione sociale, empowerment e sostegno al benessere di minori in situazioni di fragilità e disabilità. Anche in questo caso, l’attività sportiva rappresenta un mezzo privilegiato per promuovere crescita personale, relazioni positive e partecipazione attiva.
Italia, Lazio – 2025 – 2026
Donatori: LG Investimenti e Ri-Diamo
Partner operativi: Il Porto dei Piccoli; Wake ‘N Lake; Federazione Italiana Surfing Sci Nautico Wakeboard