03Nov

I nostri diritti. Dalla negazione all’acquisizione dei diritti per le donne afghane.

Faghan. Figlie dell’Afghanistan


I nostri diritti è nato per promuovere, soprattutto tra le giovani generazioni, una maggiore consapevolezza del valore dei diritti fondamentali e della necessità di proteggerli.
In linea con la Strategia dell’Unione Europea per la Gioventù 2019-2027, il progetto ha incentivato la partecipazione dei giovani alla vita democratica e promosso la conoscenza della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, partendo da un esempio realistico e non retorico: l’esperienza delle donne afghane, private di diritti essenziali.
Sono state coinvolte 19 rifugiate afghane residenti in Italia, con età, percorsi e storie di vita diverse. Donne che in Afghanistan avevano studiato, lavorato, conquistato autonomia, indipendenza e ruoli di responsabilità, fino a quando il ritorno dei talebani ha improvvisamente cancellato tutte o gran parte di quelle conquiste.
Attraverso una serie di workshop dedicati alla Carta dei Diritti Fondamentali, ogni partecipante ha scelto il diritto che sentiva più vicino alla propria storia e lo ha rielaborato attraverso la propria esperienza. Questo percorso di consapevolezza e riappropriazione è diventato poi un atto di restituzione pubblica.
Grazie alla collaborazione con ZONA – associazione impegnata nei nuovi linguaggi della fotografia, del video e del giornalismo – Emanuela Zuccalà e Simona Ghizzoni, le testimonianze delle donne coinvolte sono state trasformate in ritratti fotografici e interviste video. Ne sono nate la mostra fotografica e il docufilm Faghan. Figlie dell’Afghanistan, pensati per dare voce e volto alle donne afghane non come vittime, ma come testimoni di diritti negati, difesi e rivendicati.
La mostra è stata esposta in Italia e a Doha. Il docufilm è stato presentato in anteprima al MedFilm Festival e ha ricevuto riconoscimenti in festival nazionali e internazionali. Entrambi continuano a essere proposti in scuole, università, circoli culturali, convegni e aziende, contribuendo a mantenere vivo il dialogo sui diritti e sul significato universale della loro negazione.
Il progetto ha inoltre previsto un percorso educativo rivolto alle scuole, con webinar e incontri interattivi che hanno coinvolto oltre 1.000 studenti delle scuole superiori e delle medie. Gli incontri hanno aperto un confronto diretto tra studenti, rifugiate, giornalisti e NOVE Caring Humans, trasformando l’esperienza delle donne afghane in uno strumento di educazione civica, consapevolezza democratica e responsabilità collettiva.
I nostri diritti ha mostrato come la tutela dei diritti fondamentali non sia mai un tema distante o astratto. La loro negazione, anche quando avviene altrove, interroga tutti: perché i diritti non sono acquisiti una volta per sempre, ma richiedono conoscenza, cura e partecipazione.
Italia – 2024
Donatori: Progetto finanziato da ActionAid International Italia E.T.S e Fondazione ‘Realizza il Cambiamento’ nell’ambito del progetto ‘The CARE – Civil Actors for Rights and Empowerment’ cofinanziato dall’Unione Europea.
Partner operativo: Associazione Culturale ZONA
Media partner: Avvenire, Internazionale, MedFilm Festival.
Categories: Progetti

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