Fazzoletto Rosso
Nell’agosto 2021, mentre i talebani prendevano Kabul, l’ufficio di NOVE è stato sommerso da centinaia di richieste di evacuazione, soprattutto da parte di donne afghane in pericolo: attiviste, politiche, dipendenti governative, operatrici di ONG locali.
Quando il TRUST Nel Nome della Donna ha messo a disposizione un volo gratuito con Electra Airways, NOVE ha dato il via a Fazzoletti Rossi: un’operazione di evacuazione realizzata dallo staff italo-afghano e volontari della nostra associazione, in coordinamento con il Comando Operativo di Vertice Interforze (operazione Aquila Omnia) e il Ministero Italiano degli Affari Esteri.
Evacuare oltre 400 civili terrorizzati, in gran parte donne e bambini, sfidando il coprifuoco notturno e aggirando i posti di blocco talebani, sembrava irrealizzabile per una piccola ONG. Eppure, ci siamo riusciti.
Dopo aver organizzato piccoli gruppi, li abbiamo guidati via WhatsApp e Telegram verso punti di raccolta prestabiliti e da lì verso l’aeroporto, con il supporto della diaspora afghana che traduceva le indicazioni. Decine di migliaia di persone in fuga erano ammassate fuori dell’aeroporto. Gli accessi aprivano senza preavviso, per pochi istanti. Chi ne aveva raggiunto uno doveva aspettare nella totale incertezza, ore o giorni, senza cibo né acqua. I cellulari si scaricavano e le comunicazioni diventavano sempre più difficili.
NOVE aveva trasmesso l’elenco delle persone da evacuare ai soldati italiani asserragliati nell’aeroporto, i Carabinieri Tuscania. Ma identificarle in quel caos era impossibile. Perciò avevamo istruito chi era nelle nostre liste a mostrare un segno di riconoscimento: un fazzoletto rosso. Quando i Carabinieri hanno visto Amina, impiegata di NOVE, sventolare il fazzoletto rosso, ci hanno inviato la foto e, avuta la nostra conferma, hanno aperto il gate per farla entrare. Amina non ha voluto restare al sicuro: ha avuto il coraggio di tornare fuori, più volte, insieme ai Carabinieri, per identificare e recuperare tutti gli altri del gruppo.
I voli civili non potevano atterrare a Kabul, serviva un ponte aereo. Un velivolo dell’Aeronautica Militare Italiana ha trasferito in vari giorni tutte le persone assistite da NOVE a Kuwait City, da dove un nostro volontario le ha accompagnate a Roma, a bordo del volo messo a disposizione dal TRUST Nel Nome della Donna.
Così oltre 400 persone in pericolo sono state evacuate da NOVE, che ha poi continuato ad assisterle in Italia accelerando le procedure di asilo e attivando progetti dedicati, come Oltre l’Accoglienza, Safe Space e Con i Bambini Afghani.
Tre giorni dopo la partenza dell’ultima persona assistita da NOVE, un attentato all’aeroporto di Kabul ha ucciso più di 180 persone in attesa di fuggire.
Estratti della Rassegna Stampa:
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https://www.independent.co.uk/news/afghan-italian-taliban-afghans-rome-b1908007.html
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https://edition.cnn.com/world/live-news/afghanistan-kabul-taliban-us-news-08-30-21#h_e1faba9acdb9fa373068678e5db0cea2
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https://www.newarab.com/features/afghans-italy-fear-their-compatriots-left-behind
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https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/08/29/afghanistan-nove-onlus-lancia-operazione-fazzoletto-rosso_54d6810c-e0bd-4760-a9e3-7d1a3f6a6dfb.html