Women Business Prize Afghanistan
Il primo premio per le imprenditrici afghane sotto il regime talebano
Perché offrire un premio all’imprenditoria femminile in Afghanistan, paese tra i più poveri del mondo, dove milioni di donne hanno un disperato bisogno di cibo, cure mediche, protezione da abusi e violenze orribili?
Perché, nonostante tutto, le donne afghane riescono ancora a creare e gestire attività imprenditoriali. E se molte restano a livello minimo, di sussistenza, alcune crescono tanto da dare lavoro ad altre donne e sfamare intere famiglie.
L’imprenditoria femminile in Afghanistan
Il rapporto UNDP 2024 “Ascoltare le donne imprenditrici in Afghanistan” descriveva così le principali difficoltà per le afghane che vogliono avviare un’attività commerciale:
Accesso finanziario limitato: le donne sono costrette a fare affidamento sui risparmi personali o su prestiti informali a causa delle elevate richieste di garanzie, restrizioni alla mobilità e assenza di un sistema bancario conforme alla Sharia.
Ostacoli all’ottenimento delle licenze: solo il 28% delle imprese guidate da donne possiede licenze, il che limita significativamente il loro accesso ai mercati e alle opportunità di finanziamento.
Calo delle opportunità di esportazione: le restrizioni logistiche e la riduzione della domanda internazionale hanno costretto le imprenditrici a concentrarsi sui mercati interni, con margini di guadagno più bassi.
La stessa indagine UNDP rilevava che, nonostante questi ostacoli, su 3.122 imprese guidate da donne in 18 province, il 66% aveva registrato una crescita aziendale nell’ultimo anno, trainata in gran parte dal sostegno dei donatori, dal miglioramento della qualità dei prodotti e dalla capacità di adeguarsi alle mutevoli condizioni di mercato.
Secondo la Camera di Commercio e Industria delle Donne Afghane (AWCCI), nel 2025 erano attive oltre 56.000 imprese guidate da donne in tutto il paese, ma la maggioranza operava al di fuori dei sistemi finanziari e normativi formali (tra le 17.639 imprese censite il 95,7% risultava non autorizzato).
Afghanistan, Kabul – 2025
Donatori: 2025 Uplift Afghanistan Fund
Partner operativi: 2025 Ministero del Commercio e dell’Industria dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan