12Gen

Donne in Ripartenza

Imprenditoria femminile per donne sfollate interne

L’Afghanistan sta vivendo una delle più significative crisi di migrazione interna a livello globale. Per oltre quarant’anni il paese è stato caratterizzato da conflitti persistenti, insicurezza cronica e ricorrenti disastri climatici. L’escalation del conflitto tra le forze governative e i talebani nel 2021 ha accelerato una fuga di massa interna. Nel 2025, secondo i dati più recenti (giugno 2025) pubblicati da UNHCR, il numero di persone sfollate interne (IDP) in Afghanistan è stimato in circa 3,2 milioni (fonte ufficiale: https://data.unhcr.org/en/country/afg).

L’Impatto su Donne e Ragazze

A causa della crisi economica, di tabù culturali e dei divieti imposti dai talebani, alle afghane è molto difficile persino accedere a servizi essenziali come la sanità, e agli aiuti umanitari. Per le donne e ragazze sfollate forzatamente da un luogo all’altro dell’Afghanistan è praticamente impossibile. Non avendo una fonte di reddito, un posto sicuro in cui vivere e spesso nemmeno documenti d’identità, la sopravvivenza di molte è affidata alla carità di parenti o estranei.

Il progetto Donne in Ripartenza: voci che riaccendono il cammino nel progetto Internally Displaced People, dall’emergenza all’impresa.

Di fronte a questa emergenza disperata, NOVE e l’associazione afghana Harakat hanno dato vita a un progetto per promuovere l’indipendenza socioeconomica di donne e ragazze sfollate, a Kabul e Jalalabad. Il progetto ha ampliato le opportunità di lavoro per 50 donne sfollate e ha sostenuto la creazione o il rilancio di 30 microimprese femminili.

A tutte le partecipanti è stata offerta una formazione imprenditoriale, finanziaria e di marketing, finalizzata a creazione o rilancio di microimprese. I corsi di formazione hanno avuto la durata di tre mesi, al termine dei quali le partecipanti hanno preparato e proposto i loro business plan a una commissione specializzata (composta da rappresentanti della Camera di Commercio Femminile, NOVE, Harakat e altri stakeholder).

Le presentatrici dei 30 business plan giudicati più solidi e promettenti hanno ricevuto ognuna un supporto tecnico e finanziario di 2.100$ abbinato a un percorso di coaching della durata di tre mesi per superare le sfide iniziali.

Donatore: Women’s peace and humanitarian fund

Data di inizio e fine progetto: aprile 2024-31 gennaio 2026

Categories: Progetti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *