02Feb

Dignity

Il diritto di esistere


Questo progetto è destinato a chi è stato privato della dignità a cui ogni essere umano ha diritto e sta per affogare tra le onde di una catastrofe umanitaria tra le più grandi del mondo.
La condizione femminile in Afghanistan è definita ‘la peggiore del mondo’. Le donne non hanno più diritti fondamentali come quello di studiare e le loro opportunità di guadagno sono molto limitate. Secondo le Nazioni Unite, nel 2025, l’Afghanistan aveva il secondo peggior divario di genere al mondo, con una disparità del 76% tra uomini e donne in termini di salute, istruzione, inclusione economica e partecipazione ai processi decisionali.
Dignity aiuta le donne capofamiglia più povere e prive di sostegno maschile, che per sopravvivere possono contare solo sulla carità o indebitarsi, finché la situazione precipita lasciandole senza via di uscita. 
A ogni famiglia coinvolta, il progetto garantisce un contributo mensile per coprire spese essenziali come cibo e affitto. Fornisce inoltre supporto sanitario (cure mediche, medicinali, piccoli interventi) e altri aiuti ad hoc, formulati in base alle necessità, capacità, attitudini e situazione delle persone coinvolte. Ad esempio, alfabetizzazione per donne adulte e minori mai andati a scuola, corsi mirati a trovare impiego, equipaggiamento e materiale necessari ad avviare una piccola attività generatrice di reddito.
Afghanistan, Kabul – 2022-2026
Donatori: TRUST Nel Nome della Donna (2022 – 2026), Comitato per le rendicontazioni e rimborsi del Movimento 5 Stelle (2022)
Partner operativi: ANDMA (Afghanistan National Disaster Management Authority) e MOEC/DOEC (Ministero dell’Economia/Dipartimento dell’Economia di Kabul) e Municipalità di Kabul (in periodi diversi).
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