28Mag

Prossimi Cittadini


Una delle chiavi del successo di Prossimi Cittadini è stata la rete di partner qualificati nelle varie aree di intervento e nei territori coinvolti. Capofila il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR), patrocinato dalla Delegazione Italiana dell’UNHCR (Agenzia Onu per i Rifugiati).
Il progetto si è concentrato su protezione e inclusione socioeconomica di rifugiati, richiedenti protezione internazionale e minori non accompagnati afghani, giunti in Italia dopo il cambio di regime dell’agosto 2021, non inseriti all’interno del circuito di accoglienza CAS/SAI e privi di mezzi di sussistenza.
Nell’ambito della prima accoglienza (ingresso nel territorio, zone di arrivo e di transito), Prossimi Cittadini ha fornito orientamento e informativa socio-legale, con l’obiettivo di garantire adeguata protezione e piena tutela dei diritti dei richiedenti, nelle diverse fasi della procedura d’asilo e poi del ricongiungimento familiare. Questa attività ha compreso il supporto nella raccolta dei documenti necessari e ha garantito ai cittadini afgani coinvolti l’accesso a servizi qualificati.
È stata messa in atto, inoltre, un’attività di accompagnamento sociale tesa all’avvio di percorsi di inclusione socioeconomica, partendo da una analisi dei bisogni sia del singolo sia dei nuclei familiari. In concreto, l’intervento è consistito nell’erogazione di contributi in ambito formazione, lavoro ed istruzione, ad esempio, borse di studio, servizi di supporto della famiglia e della salute, o nell’area alloggiativa.
NOVE si è occupata, in partenariato con CIR, di interventi di inclusione socioeconomica sul territorio di Roma e Provincia. Nell’area lavoro si è concentrata sulla riqualificazione professionale di donne afghane, includente il riconoscimento di titoli di studio e l’attivazione di tirocini formativi e corsi professionalizzanti.  Ha svolto interventi di supporto ai nuclei familiari, nonché di promozione di un ruolo attivo della comunità afghana nella programmazione di interventi di protezione.
Prossimi cittadini si è svolto in due aree strategiche del territorio italiano: la provincia di Trieste, zona di frontiera nord-orientale, punto d’ingresso di migliaia di richiedenti provenienti dall’Afghanistan e bisognosi di protezione internazionale; a Roma e Provincia, dove molti confluiscono attirati da prospettive di integrazione.
Il progetto ha compreso l’iniziativa NEDA. La voce delle Donne.
Italia – 2024-2025
Donatore: 8×1000 IRPEF
Partner operativi: CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati), CARITAS Trieste, LYBRA cooperativa sociale.

Categories: Progetti